Questi calciatori rappresentano due volti iconici del calcio norvegese tra gli anni ’90 e i primi anni 2000. Sebbene abbiano condiviso la nazionale e la militanza nel campionato inglese, le loro storie sono profondamente diverse: uno è ricordato come l’eroe dei momenti decisivi, l’altro come un solido difensore la cui carriera è rimasta segnata da una delle rivalità più feroci della storia della Premier League.
Alf–Inge Håland: Il Guerriero e la Faida con Roy Keane:
Alf–Inge Rasdal Håland (noto anche come Alfie) è stato un calciatore norvegese che ha ricoperto i ruoli di difensore e centrocampista tra gli anni ’90 e l’inizio dei duemila. Sebbene oggi sia spesso menzionato come il padre del fuoriclasse Erling Haaland, Alfie ha avuto una solida carriera nel calcio inglese.
Gli esordi in Norvegia e l’arrivo in Inghilterra:
Håland inizia la sua carriera nel Bryne, club della sua città natale in Norvegia. Le sue prestazioni fisiche e la sua versatilità (poteva giocare sia come terzino destro che come mediano) attirarono l’attenzione degli osservatori inglesi. Nel 1993 si trasferisce al Nottingham Forest, debuttando nel calcio britannico. Con il Forest vive stagioni di alti e bassi, inclusa una promozione in Premier League e la partecipazione alla Coppa UEFA.
L’affermazione al Leeds United:
Nel 1997 passa al Leeds United, club che in quegli anni era stabilmente nelle zone alte della classifica. È qui che Alfie vive probabilmente il suo miglior momento a livello di prestazioni e continuità, collezionando 74 presenze e 8 reti. Durante la sua militanza al Leeds, nasce la celebre (e feroce) rivalità con Roy Keane, capitano del Manchester United, a causa di un episodio durante un derby in cui Keane si infortunò gravemente ai legamenti nel tentativo di fare fallo proprio su Håland.
Il passaggio al Manchester City:
Nel 2000, Håland si trasferisce al Manchester City per circa 2,5 milioni di sterline. Diventa rapidamente un punto di riferimento per la squadra, vestendo anche la fascia di capitano. Tuttavia, la sua esperienza in maglia Citizens è legata indissolubilmente al derby di Manchester del aprile 2001: in quell’occasione, Roy Keane si vendicò dell’episodio di anni prima con un gravissimo fallo intenzionale sul ginocchio destro di Håland, che gli costò l’espulsione e una lunga squalifica.
Il ritiro e la Nazionale:
Sebbene Håland abbia giocato alcune partite dopo quel fallo, i persistenti problemi fisici (soprattutto al ginocchio sinistro, che era già malandato) lo portarono a ritirarsi dal calcio professionistico nel 2003, a soli 30 anni. In seguito, ha avuto una brevissima parentesi nelle serie minori norvegesi con il Rosseland tra il 2011 e il 2013. Con la Nazionale norvegese, Alfie ha collezionato 34 presenze, partecipando ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti. Una curiosità statistica: è uno dei pochi calciatori ad aver giocato per la Norvegia senza mai aver militato nella massima serie del campionato nazionale (Eliteserien).
Ole Gunnar Solskjær: L’Assassino dalla Faccia da Bambino:
Ole Gunnar Solskjær è una delle figure più iconiche della storia recente del Manchester United, prima come calciatore decisivo e poi come allenatore. Nato a Kristiansund il 26 febbraio 1973, è soprannominato il “Baby–faced Assassin” per i suoi tratti giovanili contrastanti con la sua spietata freddezza sotto porta.
La carriera da calciatore (1990-2007):
Solskjær ha iniziato in Norvegia con il Clausenengen e il Molde, dove ha segnato gol a raffica attirando l’attenzione di Sir Alex Ferguson.
• L’arrivo allo United (1996): Acquistato per circa 1,5 milioni di sterline, si impose subito segnando al debutto.
• Il “Super–Sub“: Divenne famoso per la sua incredibile capacità di segnare entrando dalla panchina. L’esempio più celebre è la partita contro il Nottingham Forest nel 1999, dove segnò 4 gol in soli 12 minuti dopo essere subentrato.
• La notte di Barcellona (1999): Il momento più alto della sua carriera è il gol al 93° minuto nella finale di Champions League contro il Bayern Monaco, che completò una rimonta storica e regalò il “Treble” allo United.
• Infortuni e ritiro: Una serie di gravi infortuni al ginocchio lo tormentarono dal 2003 in poi, portandolo al ritiro nel 2007 dopo aver collezionato 366 presenze e 126 gol con i Red Devils.
La carriera da allenatore (2008-oggi):
Dopo il ritiro, Solskjær ha intrapreso la carriera in panchina, cercando di applicare gli insegnamenti di Ferguson.
• Gli inizi e il Molde: Ha iniziato con le riserve del Manchester United prima di tornare al Molde in Norvegia, dove ha vinto i primi storici titoli nazionali del club (2011 e 2012).
• La parentesi Cardiff: Nel 2014 ha avuto una sfortunata esperienza in Premier League con il Cardiff City, conclusasi con la retrocessione e l’esonero.
• Il ritorno a “casa” (2018-2021): Nel dicembre 2018 è stato chiamato come traghettatore al Manchester United per sostituire José Mourinho. Dopo un inizio straordinario (14 vittorie su 19 partite), è stato confermato a tempo pieno. Ha riportato stabilità e un gioco più offensivo, raggiungendo una finale di Europa League (persa ai rigori) e un secondo posto in campionato, ma è stato esonerato nel novembre 2021 dopo una serie di risultati deludenti.
• Attualità (2025-2026): Dopo un periodo di pausa e il ruolo di Match Analyst per la UEFA, ha allenato brevemente il Besiktas in Turchia (fino ad agosto 2025). Recentemente, le cronache sportive lo indicano nuovamente vicino a un possibile ritorno al Manchester United in veste di consulente o allenatore ad interim.

