Antonio de Oliveira Filho, meglio conosciuto come Antonio Careca o semplicemente Careca, è nato ad Araraquara, Brasile, il 5 ottobre 1960, ed è stato un attaccante dalla potenza devastante, abile nel tiro in corsa, specialmente in diagonale, dotato di grande velocità, tecnica e un eccezionale senso della posizione.
Gli Anni in Brasile: L’Ascesa al Vertice (1977-1987):
La carriera di Careca inizia nel suo paese natale, dove si impone fin da giovanissimo come bomber prolifico:
• Guaraní (1977-1982): Esordisce in prima squadra giovanissimo, nel 1978, e alla sua prima stagione nella massima serie trascina la modesta squadra alla conquista del Campionato Brasiliano (1978), un’impresa storica. In totale, con il Guaraní segna 109 reti, diventando il secondo miglior marcatore nella storia del club.
• San Paolo (1983-1987): Il passaggio al San Paolo lo consacra definitivamente nel grande calcio. Qui continua a segnare con regolarità, vincendo un altro Campionato Brasiliano (1986) e due Campionati Paulisti (1985, 1987). Nel 1986, si laurea capocannoniere della Copa Brasil con 25 reti.
Contemporaneamente, il suo talento fiorisce in Nazionale. Esordisce con la Seleção nel 1982, ma salta il Mondiale spagnolo a causa di un infortunio. Al Mondiale di Messico ’86 si mette in luce a livello globale, segnando 5 gol e arrivando secondo nella classifica cannonieri dietro a Lineker, e dimostrando di essere pronto per il calcio europeo.
L’Epoca d’Oro a Napoli: Il Trio “MaGiCa” (1987-1993):
Nel 1987, Careca sbarca in Italia, ingaggiato dal Napoli per circa 4 miliardi di lire. In Campania, vive gli anni più gloriosi e iconici della sua carriera, entrando nella leggenda del club.
• Il Trio MaGiCa: Careca forma un attacco formidabile e indimenticabile con Diego Armando Maradona e Bruno Giordano, un trio ribattezzato dai tifosi come “MaGiCa” (dalle iniziali dei loro cognomi). La loro intesa e la combinazione di genio (Maradona), potenza (Careca) e opportunismo (Giordano) rendono il Napoli una squadra temuta in Italia e in Europa.
• Le Vittorie: È uno dei protagonisti assoluti dell’epoca d’oro del club azzurro, contribuendo in modo decisivo alla conquista di tre titoli fondamentali:
• Coppa UEFA (1988-1989): Primo trofeo europeo nella storia del Napoli. Careca segna 6 gol in 12 partite nella competizione, tra cui una doppietta nella finale di andata contro lo Stoccarda.
• Campionato Italiano (Scudetto 1989-1990): Il secondo e storico Scudetto del Napoli, con Careca autore di 10 gol in 22 presenze.
• Supercoppa Italiana (1990): Vittoria per 5-1 contro la Juventus, in cui Careca segna una doppietta.
In 6 stagioni con il Napoli, Careca totalizza 96 gol in 222 presenze complessive, posizionandosi tra i migliori marcatori di tutti i tempi della società.
La Fase Finale della Carriera (1993-1999):
Dopo l’esperienza italiana, Careca sceglie un’avventura esotica e pionieristica:
• Kashiwa Reysol (1993-1996): Si trasferisce in Giappone nella nascente J–League, dove continua a dimostrare le sue doti di bomber segnando 31 gol in 60 partite.
• Ritorno in Brasile (1997-1999): Termina la sua carriera in patria, giocando per il Santos e successivamente per club minori come Campinas e São José, prima di ritirarsi definitivamente.
La Carriera in Nazionale:
Nonostante qualche infortunio che gli ha impedito di partecipare ad alcuni tornei, Careca è stato un pilastro della Nazionale brasiliana per oltre un decennio. Oltre a brillare nel Mondiale ‘86, ha giocato anche il Mondiale di Italia ’90. Complessivamente, ha collezionato 60 presenze e segnato 29 reti con la maglia verdeoro, una media eccezionale di quasi un gol ogni due partite, che lo colloca ancora oggi nella top 20 dei marcatori all-time del Brasile. Careca è ricordato non solo per i suoi gol e le sue vittorie, ma anche per la sua lealtà, professionalità e l’indissolubile legame tecnico e umano creato con Diego Armando Maradona, che lo definì “un fenomeno e un amico. Uno dei migliori compagni che abbia mai avuto”.