Éder Aleixo: Il “Cannone” di Belo Horizonte e la Sinfonia Incompiuta dell’82 ⚽️🇧🇷

Éder Aleixo de Assis, noto semplicemente come Éder o Éder Aleixo, è stato un talentuoso e carismatico calciatore brasiliano, ammirato per la sua tecnica sopraffina, lo scatto bruciante e, soprattutto, per il suo sinistro potente e magico, che gli valse il soprannome di “O Canhão” (Il Cannone) e in alcuni casi di “piede sinistro di Dio“. Nato a Vespasiano il 25 maggio 1957, è ricordato come un protagonista del calcio brasiliano e mondiale tra gli anni Settanta e Ottanta.

Carriera di Club: Un Viaggio nel Calcio Brasiliano:

La carriera di Éder si è svolta prevalentemente in Brasile, dove ha indossato le maglie di numerose e prestigiose squadre, spesso con ritorni.

• Inizi: Iniziò la sua carriera nel 1975-76 con l’América Mineiro.

• Affermazione con il Grêmio (1977-1979): Passò al Grêmio e contribuì alla vittoria di importanti titoli come il Campeonato Gaúcho (1977, 1979) e la Reconquista (1977).

• L’Epoca d’Oro con l’Atlético Mineiro (1980-1985): Il periodo più significativo della sua carriera è legato all’Atlético Mineiro, dove giocò dal 1980 al 1985. In questo club, Éder fu un pilastro, vincendo numerosi titoli, in particolare il Campeonato Mineiro per cinque volte in questo periodo (1980, 1981, 1982, 1983, 1985).

• Il Percorso Nomade: Successivamente, la sua carriera fu caratterizzata da una serie di trasferimenti in molti club brasiliani (tra cui Palmeiras, Santos, Sport Recife, Botafogo, Atlético Paranaense, União São João, Cruzeiro), con altri ritorni all’Atlético Mineiro (1989-90 e 1994-95), dove vinse un altro Campeonato Mineiro nel 1995. Ha avuto anche una breve esperienza all’estero, giocando nel Cerro Porteño in Paraguay e nel Malatyaspor in Turchia (1988-89).

• Ritiro: Si è ritirato dall’attività agonistica nel 1997, dopo aver militato nel Gama e nel Montes Claros.

Éder ha disputato un totale di 957 partite segnando 281 gol tra i club.

La Nazionale Brasiliana e il Mondiale 1982:

Éder ha vestito la maglia della Nazionale brasiliana dal 1979 al 1986, collezionando 52 presenze e segnando 8 gol. È ricordato soprattutto come membro di quella che è considerata una delle Nazionali brasiliane più forti e spettacolari di sempre, sebbene non abbia vinto il titolo: la squadra allenata da Telê Santana ai Mondiali di Spagna 1982. In quel torneo, Éder si distinse per il suo talento estroso e geniale. Il suo gol contro l’Unione Sovietica e in particolare il magnifico gol contro la Scozia rimasero impressi nella memoria collettiva, mettendo in mostra il suo sinistro micidiale. Nonostante l’utilizzo costante nelle qualificazioni, Éder non fu convocato per il Mondiale del 1986, con la sua ultima partita con la Nazionale risalente all’aprile dello stesso anno contro il Perù.

Caratteristiche e Post–Carriera:

Éder era un’ala sinistra dotata di una tecnica elevatissima e di un tiro dalla distanza di rara potenza e precisione, che lo rendeva temibile in particolare sui calci piazzati e d’angolo. Dopo il ritiro, Éder ha intrapreso una carriera come commentatore calcistico per la rete televisiva brasiliana Rede Globo e, più recentemente, è stato impegnato come vice allenatore dell’Atlético Mineiro, la squadra che lo ha visto protagonista per tanti anni. Ha anche ricoperto il ruolo di presidente della sua squadra natale, il Vespasiano, nel 2007. Éder è una vera leggenda del calcio brasiliano, un giocatore che, pur non avendo giocato in Europa, è entrato nel cuore degli appassionati per la sua arte in campo, ricevendo anche riconoscimenti individuali come la Bolla d’Argento brasiliana nel 1983 e il premio di Bronzo come Giocatore Sudamericano dell’Anno nello stesso anno.