Lev Ivanovič Jašin, nato a Mosca il 22 ottobre 1929, è stato un calciatore e in precedenza anche hockeista su ghiaccio sovietico. È noto soprattutto con il soprannome di “Ragno Nero” a causa della sua tenuta di gioco completamente scura e per la sua incredibile capacità di coprire l’intera porta con la sua stazza (alto 1,89 cm) e i suoi riflessi. La maggior parte del suo “prime” è stato tra la fine degli anni ’50 e nei primi anni ’60. Yashin è stato un innovatore del ruolo del portiere. Non si limitava a restare tra i pali, ma agiva come un vero e proprio difensore aggiunto: comandava la difesa, usciva dall’area per anticipare gli attaccanti e avviava il contropiede con rinvii potenti e precisi. Questo approccio lo ha reso il precursore del portiere moderno.
La Carriera con la Dinamo Mosca:
Tutta la carriera di Yashin si è svolta in un’unica squadra: la Dinamo Mosca.
• Inizi e Doppia Carriera: Iniziò a lavorare in fabbrica a 14 anni durante la Seconda Guerra Mondiale e giocò inizialmente nella squadra aziendale. Arrivato alla Dinamo Mosca, le sue prime prestazioni calcistiche non furono convincenti, tanto che per un periodo passò alla sezione di hockey su ghiaccio della polisportiva, dove nel 1953 vinse la Coppa Sovietica.
• Affermazione nel Calcio: A seguito dell’infortunio del portiere titolare, Aleksej Khomich, nel 1954 Yashin tornò definitivamente al calcio e si affermò come titolare.
• Unico Club: Dal 1949 al 1971, Yashin disputò 326 partite con la Dinamo Mosca. Durante la sua militanza, il club vinse 5 Campionati Sovietici (1954, 1955, 1957, 1959, 1963) e 3 Coppe dell’URSS (1953, 1967, 1970).
• Statistiche da Leggenda: Yashin vanta numeri eccezionali: si stimano oltre 800 partite ufficiali totali in carriera (tra club e Nazionale), con oltre 200 clean sheet (partite senza subire gol) e avrebbe parato più di 100 rigori.
I Successi con la Nazionale Sovietica:
Lev Yashin è stato il pilastro della porta della Nazionale dell’Unione Sovietica (URSS) per un lungo periodo.
• Esordio e Trionfi: Giocò 74 partite con la maglia dell’URSS, subendo in totale solo 68 gol. I suoi maggiori successi con la Nazionale furono:
• Oro Olimpico (Melbourne 1956).
• Vincitore del Campionato Europeo (Francia 1960).
• Vicecampione Europeo (Spagna 1964).
• Mondiali: Partecipò a quattro edizioni della Coppa del Mondo FIFA:
• Svezia 1958
• Cile 1962 (dopo il quale fu criticato e annunciò, salvo poi ripensarci, il ritiro).
• Inghilterra 1966 (dove l’URSS raggiunse il 4° posto, il miglior risultato della sua storia).
• Messico 1970 (partecipò come riserva, a 40 anni).
Il Pallone d’Oro e i Riconoscimenti Individuali:
Il culmine della sua carriera arrivò nel 1963, l’anno della sua consacrazione definitiva.
• Pallone d’Oro: Lev Yashin è l’unico portiere nella storia ad aver vinto il Pallone d’Oro (istituito nel 1956) come miglior calciatore d’Europa. Questo primato è ancora imbattuto. In quell’anno subì solo 6 reti in 27 partite di campionato, dimostrando una forma fisica e tecnica eccezionale.
• Altri Onori:
• Fu insignito dell’Ordine di Lenin nel 1967, la massima onorificenza civile sovietica.
• L’IFFHS (Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio) lo ha decretato il miglior portiere del XX secolo.
• In suo onore, nel 2019, France Football ha istituito il Trofeo Jašin destinato al miglior portiere del mondo.
• Gli è stato dedicato l’asteroide 3442 Jašin.
Yashin si ritirò dall’attività agonistica a 41 anni. La sua partita d’addio, tenutasi a Mosca nel maggio del 1971, fu un evento memorabile con oltre 100.000 spettatori, a testimonianza del rispetto e dell’ammirazione che si era guadagnato a livello globale. Morì a Mosca il 20 marzo 1990.